Domande frequenti (FAQ)

Quali sono i termini da rispettare per presentare ricorso?

a) ricorso al giudice di pace
il termine è di 30 giorni dalla notifica del verbale di accertamento (se recapitato a mezzo posta, è la busta verde con la sigla A.G.).
b) ricorso al prefetto
Il termine è di 60 giorni dalla notifica del verbale di accertamento (se recapitato a mezzo posta, è la busta verde con la sigla A.G.).

Che differenza c’è tra ricorso al Giudice di Pace e quello al Prefetto?

a) Giudice di Pace
Il ricorso al giudice di pace è un ricorso giurisdizionale rivolto all’autorità giudiziaria che mira ad ottenere una sentenza di annullamento del verbale impugnato.
Questo tipo di ricorso rispetta le regole procedurali stabilite dal codice di procedura civile con relative tempistiche, inoltre, per presentare ricorso bisogna pagare un bollo chiamato “contributo unificato” che varia in proporzione al valore della sanzione impugnata, a cui si deve aggiungere oltre un determinato valore una marca vera e propria di 27,00 euro. Inoltre, in caso di ricorso infondato, cioè privo di argomentazioni in fatto e/o in diritto, c’è il rischio di essere condannati al pagamento delle spese processuali di controparte.
b)Prefetto
il ricorso al Prefetto, diversamente da quello descritto sopra, non è un ricorso giurisdizionale, non mira ad ottenere una sentenza ma l’annullamento del verbale impugnato attraverso un provvedimento amministrativo del Prefetto.
L’accoglimento del ricorso può avvenire anche in virtù del silenzio assenso, cioè nel caso in cui il prefetto entro un determinato termine non risponde alla richiesta del cittadino il ricorso si considera accolto.
Il vantaggio più evidente di tale tipo di ricorso è il costo che è equivalente al quello della raccomandata a/r da inviare al prefetto competente (4,88 euro).
Lo svantaggio consiste nella raddoppio della sanzione nell’ipotesi in cui il ricorso venga respinto. Bisonga precisare, però, che anche il rigetto del ricorso da parte del Prefetto a determinate condizioni può essere impugnato davanti al Giudice di Pace.

Come si calcolano i termini e quando la notifica è valida?

I termini cominciano a decorrere dal giorno in cui il verbale d’accertamento viene recapito a casa a voi personalmente o a vostro familiare convivente o addetto alla posta nel caso di azienda/ditta/impresa. Diversamente nel caso in cui la multa sia consegnata:
a) al portiere
viene inviata altra comunicazione che avvisa della consegna al portiere, i termini in tal caso decorrono comunque dalla data della consegna al portiere.
b) all’ufficio postale per mancanza del destinatario
Una volta fallito il recapito la multa viene posta in giacenza alle poste cui segue un avviso di giacenza, i termini decorrono dal decimo giorno successivo all’invio di tale comunicazione.

Che cosa si intende con il termine notifica?

Per notifica si intende l’espletamento di quelle formalità necessarie affinché l’atto sia considerato conosciuto o conoscibile dal destinatario.

Come verificare la data di invio/ricezione della raccomandata se il timbro non è leggibile?

Bisogna andare sul sito di Poste italiane e utilizzare il servizio dove/quando inserendo il numero di riferimento della raccomandata, verranno visualizzate le date di cui avete bisogno. Oppure potete chiamare il numero verde di poste italiane dove vi forniranno l’assistenza necessaria.

Perché usare i modelli contenuti negli e-book rispetto a quelli presenti on line?

On line si trovano modelli di ricorso di dubbia provenienza, non aggiornati, generici e molto spesso fatti male. Si trovano addirittura dei ricorsi che consistono in realtà in una sorta di formulario di pochissime righe in cui barrare delle crocette senza alcuna argomentazione sui motivi di ricorso.
Tali tipi di ricorso sono estremamente dannosi in quanto molto difficilmente potranno trovare accoglimento e, quindi, raggiungere lo scopo prefissato che è l’annullamento della multa. Anzi, se proposti avanti al prefetto, tali tipi di ricorsi malfatti in caso di rigetto provocano il raddoppio della sanzione!

Perchè è cosi importante l’argomentazione dei ricorsi?

L’argomentazione (cui ci si riferisce anche come “i motivi del ricorso”), è fondamentale poichè è essa stessa l’essenza del ricorso!
Non basta riportare la norma violata oppure che il Giudice di Pace di chissà dove ha deciso in tal senso. Argomentare vuol dire riportare nel ricorso le norme di diritto violate, la loro interpretazione e quindi la corretta applicazione in base ai dettami della giurisprudenza!
Attenzione, l’importanza dell’argomentazione dei ricorsi riguarda tutti i tipi di ricorsi, anche quelli proposti davanti al prefetto! Infatti, anche quest’ultimo nel rigettare un ricorso è tenuto a svolgere comunque una (seppur succinta) motivazione del rigetto.
In definitiva, è evidente, che un ricorso ben motivato rispetto ad un formulario a crocette privo di argomentazioni, avrà maggiori probabilità di successo, in quanto metterà maggiormente in difficoltà l’autorità adita nel rigettare il ricorso in assenza di una valida motivazione.

Un ulteriore approfondimento a queste domande e risposte, più molto altro, lo trovate negli e-book disponibili.