Modifiche al codice della strada

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Novità per il codice della strada. Presto potrebbero esserci novità in materia di circolazione stradale, queste arriveranno in seguito alla conversione in legge del decreto Semplificazioni n. 76/2020.
Le novità in materia di codice della strada riguarderanno i seguenti argomenti: installazione e uso autovelox, ztl, biciclette, divieto di sosta, istituzione banca dati permessi invalidi, corsie ciclabili, zone a 30 km/h, circolazione auto estere.
Quanto agli autovelox si fa largo la possibilità, precedentemente permessa solo su strade extraurbane, di installare nei centri urbani autovelox fissi senza bisogno di pattuglie in loco per la contestazione delle violazioni.
Precedentemente questa ipotesi non era prevista dal codice della strada in quanto la seconda la ratio precedentemente applicata, la possibilità di multare attraverso un apparecchio automatico era da considerarsi eccezione giustificata solo dalla difficoltà di fermare i veicoli su determinate strada sulle quali per le pattuglie era particolarmente pericoloso effettuare il fermo.
Ad oggi la valutazione del legislatore è diversa e viene concessa la possibilità di installare autovelox fissi senza obbligo di fermo da parte di agenti anche nei centri urbani, lasciando però, come previsto precedentemente l’obbligo di autorizzazione da parte del Prefetto (ultima tutela rimasta per gli automobilisti dal potenziale abuso da parte di comuni spesso con le casse sempre troppo vuote…).
Altra novità riguarda quella dei divieti di sosta, anche se rispetto a molti titoli apparsi su internet sembrerebbe più funzionale all’espletamento di alcuni servizi essenziali, parliamo ad esempio alla possibilità dei netturbini, al pari degli ausiliari della sosta, di elevare multe e/o chiamare il carro attrezzi alle auto parcheggiate nei pressi dei cassonetti.
Altra novità l’abolizione del divieto assoluto di circolazione con targhe estere oltre i 60 gg di residenza in Italia, divieto che ha posto non pochi problemi ad esempio nelle zone di confine dove la realtà dei lavoratori frontalieri è bene presente, a tal proposito viene permessa la circolazione con targhe svizzere all’interno del comune di campione d’Italia, i lavoratori frontalieri e alcuni casi specifici riguardo a militari.
Altre novità riguardano la circolazione delle bici che viene facilitata attraverso diverse misure, come la possibilità di farle circolare sulle corsie preferenziali, viene rivista la normativa sulle ciclabili, in alcuni casi su provvedimento del sindaco permettere la circolazione contromano delle biciclette.
Viene istituita la zona scolastica per tutelare gli alunni nelle fasi di entrata e uscita dai plessi scolastici.
Sulle ztl viene estesa la possibilità di monitorare e sanzionare gli accessi non consentiti nelle strade con divieto di transito e accesso non consentito.
Istituita una banca dati nazionale dei permessi per invalidi, lo scopo è quello di permettere una più facile circolazione delle persone titolari del permesso.
All’interno del decreto ci sono diversi altre modifiche che qui non si riportano in quanto con la conversione in legge del decreto potrebbero avvenire delle modifiche, quello che interessa qui riportare sono gli indirizzi che sembra seguire la riforma, ossia di promuovere sempre di più la cd. mobilità dolce cercando di costruire sempre di più delle città a misura di bici, anche se a parere di chi scrive gli interventi normativi non portranno mai sopperire alla necessità di investimenti per rendere le città più sicure per i ciclisti, un rischio giungla nel dare via libera ai comuni nell’istituire zona a 30 km/h e autovelox anche all’interno della città, il rischio sempre presente in queste ipotesi è che si vadano a sanzionare comportamenti che oggettivamente hanno poco di pericoloso ma che a voler pensar male, possono portare denaro fresco nelle casse dei comuni.

Ad ogni modo per avere una visione definitiva sulle modifiche occorre aspettare come sempre la conversione in legge e successiva pubblicazione in gazzetta uffciale.

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