MULTA AUTOVELOX – COME ANNULARLA CON GOOGLE MAPS

Facebooktwittergoogle_plusrss

strada extraurbana multa autoveloxUna multa autovelox annullata grazie all’utilizzo di google maps come mezzo di prova.

Secondo quanto riportato dal SecoloXIX Google maps è stato d’aiuto a un automobilista nel dimostrare che il tratto stradale, in cui è stata rilevata la multa autovelox a suo carico, non era un centro abitato ma, bensì, una strada extraurbana.

Prima di spiegare perchè tale classificazione sia rilevante ai fini dell’annullamento del verbale d’accertamento si ricorda quale sia una delle differenze prinicipali tra i due tipi di strada, cioè tra quella che percorre  il centro abitato  e quella definita extraurbana, ovvero il diverso limite di velocità.

Nel centro abitato la velocità prescritta è di 50 km/h mentre sulle strade extraurbane secondarie o locali il limite di velocità è di 90 km/h. Capirete bene la rilevanza della differenza per un’automobilista che ha preso la multa perché andava a 70 km/h!

Ricordiamoci che il Codice della Strada all’art. 3 definisce il centro abitato: “insieme di edifici, delimitato lungo le vie di accesso dagli appositi segnali di inizio e fine. Per insieme di edifici si intende un raggruppamento continuo, ancorché intervallato da strade, piazze, giardini o simili, costituito da non meno di venticinque fabbricati e da aree di uso pubblico con accessi veicolari o pedonali sulla strada”, dove il limite di velocità è fissato in 50 km/h col fine di salvaguardare la sicurezza della cittadinanza che risiede nell’agglomerato urbano.
Diversamente la strada extraurbana è un’arteria stradale al di fuori dei centri abitati dove il limite di velocità è di norma 90 km/h in quanto, oltre a essere progettate in modo diverso rispetto a quelle cittadine, non attraversa zone con alta densità di popolazione, da cui un minore rischio per le persone e per l’ambiente.

Detto questo, cerchiamo di ricostruire l’iter logico giuridico che quasi sicuramente ha portato all’annullamento della multa autovelox.

Il ricorrente avrà sostenuto che il comune nell’identificare il tratto di strada in questione come centro abitato, anziché come strada extraurbana, abbia sbagliato emettendo, perciò, un atto illegittimo.
Al riguardo,probabilmente, non tutti sanno che i comuni nell’installare un autovelox devono verificare la sussistenza di determinati requisiti richiesti dalla legge e motivare il provvedimento con cui ne stabiliscono l’installazione (art. 4 D.L. 121/2002).

In pratica il comune avrebbe dovuto classificare la strada secondo il tipo di strada extraurbana di riferimento è giustificare la fissazione del limite inferiore. Facendo diversamente, invece, ha emesso un atto viziato da profili di illegittimità.

Il giudice, pertanto, nel caso concreto, posto davanti all’atto illegittimo può disapplicarlo  e, di conseguenza, annullare l’atto derivato, che può benissimo essere una multa stradale. (Cassazione n. 3701/2011; ex multis Cassazione n. 310/09, Cassazione n. 19085/2012).

Detto in altre parole, quando si prospetta al giudice l’illegittimità dell’atto autorizzativo e il comune non riesce  a domostrarne la legittimità, l’atto derivato – la multa stradale –  può essere annullata.
In questo caso, quindi, sarà stata contestata la scorretta classificazione del tratto stradale, fornendone la prova con le foto di google maps, senza che il comune sia  riuscito da parte sua a giustificare la legittimità  della classificazione della strada e del conseguente limite di velocità imposto.

Alla luce di ciò il giudice avrà disapplicato l’atto presupposto (la delibera comunale di classificazione della strada) e annullato il verbale d’accertamento.

Se hai apprezzato il contenuto di questo post e pensi che possa essere utile ad altri condividilo sui social usando i pulsanti qui sotto. Grazie!

Se ti interessano i modelli di ricorso richiedili all’indirizzo info@multestop.it

 

Facebooktwittergoogle_plus