termine notifica multa – Milano non lo rispetta!

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autovelox ghisallo milanotermine notifica multa – Milano non rispetta il termine di notifica. Al contrario da come affermano fonti del Comune di Milano apparse sulla stampa, per i verbali d’accertamento, relativi alle infrazioni al codice della strada rilevate coi nuovi autovelox installati nel marzo 2014 (uno fra tutti l’autovelox ghisallo), continua la notifica multe oltre termine di legge.
A tal proposito, essendo ancora la questione di attualità per le tasche di molti automobilisti Milanesi e non, rispieghiamo da quando partono i termini di notifica della multa.

Infatti, riguardo alla contestazione delle infrazioni rilevate per mezzo di autovelox è fatto noto dalla cittadinanza Milanese e dei comuni limitrofi, ormai, come il comune di Milano stia continuando a non rispettare il termine notifica multa.

La norma generale di riferimento è l’art. 201 Codice della Strada, come modificato dall’art. 36 della Legge n.120/2010, in base al quale è disposto che qualora non sia possibile contestare immediatamente l’infrazione al codice della strada la notifica del verbale d’accertamento dell’infrazione deve essere effettuato entro novanta giorni dall’accertamento dell’infrazione o comunque da quando la pubblica amministrazione è in grado di procedere con l’identificazione del trasgressore e/proprietario del mezzo.

La parte della norma relativa ai termini, è opportuno ricordarlo, trova la propria ragione d’essere (ratio) nel rendere certi i tempi di notifica che la pubblica amministrazione deve rispettare nella notifica violazione Codice della Strada. Si ricorda, inoltre, che la normativa previgente prevedeva un termine di 150 giorni successivamente modificato con l’attuale termine di 90 giorni.

Da tale modifica risulta evidente, quindi, l’intento del legislatore di accorciare il termine notifica multa a vantaggio di una maggiore certezza del diritto e, più in generale, di efficienza e trasparenza dell’operato della Pubblica Amministrazione garantendo, altresì, il diritto alla difesa da parte del cittadino.

Di tale norma il comune di Milano, però, continua a darne una interpretazione non corretta, peraltro smentita da più fonti come più avanti si dirà, ritenendo che la data da cui far decorrere il suddetto termine notifica multa 90 giorni, ovvero l’accertamento dell’infrazione, decorre dalla data in cui in cui l’agente della Polizia Comunale di Milano visiona la fotografia e redige il verbale d’accertamento, anziché nel momento in cui viene scattata la fotografia.
Come ben argomentato dalla nota sentenza della Corte Costituzionale (168/1996), l’amministrazione che utilizza autovelox è già in grado dal giorno in cui rileva l’infrazione di accedere alle banche dati degli autoveicoli per identificare il proprietario della vettura.
Il ritardo nell’effettuare tale operazione, argomenta sempre la Corte, dovuta a disorganizzazione non può essere posta a carico del cittadino, infatti, una diversa interpretazione, come evidente, dilaterebbe oltre misura ed in maniera indefinita il periodo entro il quale il Comune può notificare la sanzione frustrando oltre modo la ratio della norma in esame, o perlomeno un suo aspetto, e cioè la certezza dei tempi di notifica, ovvero termine notifica multa, che in buona sostanza è finalizzata a garantire il diritto di difesa del cittadino.

Sul momento da quando partono i termini di notifica della multa, ovvero entro quando notificare la sanzione sono intervenuti come detto, dei chiarimenti sia da parte del Ministero dell’Interno in seguito ad una richiesta in tal senso pervenuta da parte della Prefettura di Milano investita da decine di ricorsi per multe cavalcavia ghisallo, sia da parte del Giudice di Pace di Milano anche esso investito da innumerevoli ricorsi (rispettivamente nota della prefettura di Milano n.16968 del novembre 2014, Giudice di Pace di Milano n.13347 del 20.11.14), i quali hanno stabilito che il giorno da cui bisogna far decorrere i fatidici 90 giorni per notificare la sanzione è quello in cui è stata scattato la foto.

In conclusione, se siete stati multati con uno degli ultimi autovelox installati (ad esempio cavalcavia ghisallo a Milano), in particolare nell’ipotesi in cui vi siano state recapitate più sanzioni, ed avete ricevuto la notifica verbale oltre 90 giorni dalla data in cui è stata commessa l’infrazione, sappiate che ci sono tutti gli estremi per valutare la proposizione di un ricorso (ricorso prefetto, ricorso giudice di pace).

Si ricorda che il motivo di ricorso appena descritto è il più evidente nel caso esaminato, potrebbero residuare altri motivi di ricorso per multa, sia derivante da specifiche circostanze del momento in cui è stata commessa l’infrazione al codice della strada, sia da eventuali errori formali contenuti nel verbale di accertamento.

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Se ti interessano i modelli di ricorso richiedili all’indirizzo info@multestop.it

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